Il «social commerce» che vuole aumentare il potere d’acquisto – Corriere della Sera 23 Marzo 2019

Tutte le volte la stessa scena: «È complicato». Era questa la risposta che riceveva dagli investitori Fabrizio Politi, milanese, classe ‘72 e un noto passato nella nautica di lusso, quando spiegava il business della sua azienda. Che all’epoca, nel 2009, era solo un’idea: «da un lato spendi, dall’altro guadagni». Ma quando poi spiegava nel dettaglio il meccanismo che consentiva di aumentare il potere di acquisto dei consumatori, riceveva tutte le volte la stessa la risposta: «è complicato». Non devono averlo pensato gli utenti, arrivati ormai a 500 mila nell’arco di pochi anni con il fatturato della società passato in un solo anno da 7 a 49 milioni di euro. Numeri piccoli ma incrementi notevoli per una community online che propone un nuovo quanto antico modello di business: più spendi, meno spendi.

«Su ogni acquisto — spiega il fondatore Politi — SixthContinent guadagna utili, commissioni e soprattutto budget pubblicitari delle aziende, che per il 70% condivide con i propri utenti attraverso crediti per nuovi acqui- sti». Come funziona? Una volta entrati a far parte della community, per ogni acquisto effettuato dall’utente si guadagnano crediti. E si guadagnano punti anche collegandosi ogni giorno, scrivendo recensioni dei prodotti, aumentando insomma l’engagement. I crediti e i punti così accumulati nel proprio portafoglio digitale possono poi essere utilizzati per acquistare delle shopping card. Di Apple, Amazon, Netflix, Ikea, buoni benzina Q8 o di uno degli altri tre mila brand presenti sul sito. «Tra click e impressions, oggi le aziende non fanno che arricchire i grandi player globali della pubblicità — aggiunge Politi —. Il nostro sistema invece funziona come un grande gruppo di acquisto, concepito per crescere e al tempo stesso aumentare la capacità di spesa delle persone, che così acquistano di più e portano reali benefici alle aziende». L’idea è a loro stessi e partorita nella mente di Politi proprio durante gli anni della crisi, quando da informatico appassiona- to, guardava tabelle e grafici. «Ho pensato agli algoritmi di John Nash: il sistema economico può sostenersi solo se si esprime entro certi parametri, altrimenti è il caos, fatto di speculazioni a vantaggio di pochi e di crisi globali che pagano in molti». È complicato, ma funziona.

600 per cento la crescita del fatturato di SixthContinent nell’arco di un solo anno. 

Fabrizio Politi, classe ‘72, fondatore di SixthContinent, gruppo

di acquisto social.


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